L’EVOLUZIONE SPIRITUALE DELL’UOMO E DELLA DONNA

Dopo aver affrontato l’evoluzione del cosmo, del sistema solare e della vita sulla terra, nell’ambito di “Capannori fra Evoluzione e Apocalisse” organizzato dal Comune di Capannori, questo incontro, a cura dell’Associazione Archeosofica, tratta della finalità della vita con un esame delle più importanti testimonianze appartenenti alle tradizioni religiose e filosofiche dell’oriente e dell’occidente.

Perché si parla di un’evoluzione spirituale? Cosa é successo all’uomo e alla donna per cui dovrebbero evolvere, qual era questa condizione primordiale?

Tutti i popoli si sono interrogati sulle origini del vita per cui nelle tradizioni di tutto il mondo si fa riferimento ad una genesi dell’universo e in molte si parla di una caduta del genere umano. Il mito di un’età dell’oro, è presente in moltissime religioni arcaiche anche minori.

Appurata una caduta, le varie tradizioni mettono in evidenza la condizione attuale ed indicano dei metodi per trasformare la plumbea coscienza dell’uomo decaduto nella dorata coscienza della divinità come direbbero gli alchimisti. L’età dell’oro in fondo è uno stato spirituale, interiore, raggiungibile anche oggi se uno lo vuole,  la condizione dell’uomo unito al suo creatore.

Di tutto questo parleremo Sabato 10 Marzo alle ore 18.00, presso il Polo culturale Artémisia, Via dell’Aeroporto,10  Tassignano (LU)

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

L'EVOLUZIONE-SPIRITUALE-DELL'UOMO-E-DELLA-DONNA02

 

 

Annunci

MUSICA PER L’ARMONIA DELL’ANIMA

Sabato 3 Marzo alle ore 17,30 a Palazzo Pfanner terzo incontro ad ingresso libero del ciclo di conferenze:“Il lato nascosto della Musica”.

Che il suono e la musica abbiano un’influenza su di noi è una delle prime cose che sperimentiamo: gli esperti ci dicono che già nel grembo materno siamo sensibili a stimolazioni sonore e musicali e questa azione formativa, importante per lo sviluppo cognitivo, emotivo, relazionale dell’individuo, continua e si intensifica con la crescita, tanto che ad oggi si è riscoperto il valore dell’educazione musicale per lo sviluppo complessivo della persona.

Diciamo “riscoperto”, perché del potere modellante della musica, del suo ruolo didattico e terapeutico erano a conoscenza già molti secoli fa civiltà come quella egizia, greca, cinese, che riconoscevano a quest’arte un predominio nella formazione dell’individuo e addirittura le attribuivano una funzione sacrale di elevazione dell’anima attraverso l’ascolto delle opportune melodie e tonalità.

L’essere umano è un insieme complesso di corpo e coscienza, di soma e psiche, perciò, per riuscire a cogliere l’effettiva portata dell’influenza della musica, bisogna tenere conto di questa struttura multiforme. Come è possibile infatti che la musica sia così potente nel generare emozioni differenti, nel promuovere riflessioni, intuizioni, insomma, che sia in grado di modellare in profondità la persona? Dove si verifica la ricezione del suono?

Nel “Trattato di musica e melurgia archeosofica” viene specificato che il luogo in cui avviene la percezione, la coscienza e l’elaborazione della musica è l’anima, intendendo con questo termine genericamente la parte spirituale dell’essere umano, l’anima intesa come luogo della coscienza.

Dalla fenomenologia della percezione acustica sappiamo che nel processo dell’ascolto la vibrazione da meccanica si fa elettrica, ma questa trasformazione non sarebbe sufficiente a determinare l’elaborazione cosciente del suono, perché la vibrazione sonora, per poter assumere una valenza di carattere emotivo, intellettuale o spirituale che sia, deve giungere alla coscienza, quindi deve corrispondere ad una determinata gamma. Il suono passa alla coscienza allorchè la vibrazione cambia “natura” ulteriormente, convertendosi in una vibrazione psichica.

Si può pensare che questo fenomeno si verifica in virtù del fatto che tutto ciò che esiste è materia in vibrazione, secondo una distinzione di grado e di frequenza. Dallo studio della costituzione invisibile dell’uomo e della donna sappiamo che l’essere umano è composto di materia fisica con una sua frequenza vibratoria, ha una struttura emotiva dalla vibrazione più sottile che compenetra la precedente, una struttura mentale necessaria per produrre pensieri dalla frequenza ancora più rapida, e possiede una parte spirituale; diversi piani di percezione, ma collegati l’uno all’altro, perché costituiti di un’unica materia a frequenza vibratoria differente, che consente le molteplici espressioni dell’essere umano in termini di azione, emozione e pensiero.

Anche il suono ha una natura complessa per cui manifesta una corrispondenza sul piano fisico come onda sonora e ha una sua controparte psichica e spirituale. “All’acustica – si legge ancora nel “Trattato di musica e melurgia archeosofica” – fa seguito una metafisica del suono. E’ questa la grande realtà che si prospetta al cercatore della Verità”. La natura metafisica del suono può fungere da tramite nei vari piani della coscienza.

Esiste una interdipendenza tra corpo e psiche, tale che una sensazione fisica si traduce in una percezione emotiva e richiama un certo pensiero, viceversa un’idea, una preoccupazione, un’emozione negativa si ripercuote in un malessere fisico, secondo un processo somato-psichico e psico-somatico.

La vibrazione sonora è in grado di spezzare i legami della materia, basti pensare al bicchiere di cristallo mandato in frantumi dall’acuto di un soprano e a tutte le altre sperimentazioni sulla materia e sull’acqua, solo per fare un esempio.

Tali sperimentazioni hanno reso visibile un meccanismo che appartiene al potere del suono, ovvero quello di andare ad agire sulla vibrazione della materia. Se ciò avviene in modo così evidente con la materia più grossolana, che è quella fisica, possiamo immaginare che l’interazione con le vibrazioni più sottili – energetiche e spirituali – che costituiscono l’individuo, sia ancora più marcata.

Secondo la dottrina archeosofica emozioni, sentimenti, pensieri hanno una loro struttura energetica, sono fatti di materia dalla vibrazione più o meno rapida, possono essere percepiti come luci, colori e anche suoni e sono soggetti al potere modellante della musica.

Su questa linea più genuina di musica sacra si è sviluppata in modo innovativo la musica archeosofica, che concepisce la musica come melurgia, ovvero come azione della musica e del canto nell’interiorità della persona, per risvegliarne le potenzialità latenti e le aspirazioni di ordine superiore.

 

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

CICLO DI CONFERENZE il Sabato ore 17,30 a Palazzo Pfanner, Lucca:

27 Gen  Le invisibili corde dell’anima

03 Feb   Le 4 ottave della voce umana

03 Mar  Musica per l’armonia dell’anima

21 Apr   La legge del 7 e dell’Ottava

19 Mag  I misteri della voce umana

16 Giu   La scienza della musica

MUSICA-ARMONIA-ANIMA-02FB

 

LE GRANDI PIRAMIDI CUSTODI DELLA SAPIENZA ARCAICA

Da sempre le Grandi Piramidi affascinano tutti coloro che si occupano di Antico Egitto, sia che si tratti di studiosi, ricercatori, archeologi oppure di semplici turisti visitatori di quell’assolato paese, vuoi per la loro forma perfettamente geometrica, di cui ancora oggi si ignorano la tecnica e i mezzi tecnici per realizzarle, vuoi per l’alone di mistero che ancora oggi avvolge il loro reale utilizzo.

Per lunghi secoli infatti le Grandi Piramidi hanno rappresentato agli occhi dei visitatori le estreme dimore tombali dei Faraoni Cheope, Chefren e Micerino, appartenuti alla IV Dinastia per quanto mai nessuna mummia sia stata ritrovata al loro interno, come attestano varie fonti, molto antiche, tra le quali quella autorevole di Diodoro Siculo, vissuto nel I° secolo a.C. che scrive che alcuni autori antichi attribuirono ad altri la costruzione delle Piramidi di Giza.

 

A tale riguardo diventa estremamente interessante e affascinante il contenuto di una leggenda tradizionale araba che attribuisce la costruzione delle Grandi Piramidi a un Faraone Anti-Diluviano di nome Surid:”Surid, Faraone d’Egitto prima del Diluvio, fece costruire le due Piramidi. Poi ordinò ai suoi Sacerdoti di nascondervi all’interno tutta la Sapienza e tutte le Conoscenza delle Scienze disponibili”.

 

Quel Diluvio che secondo gli esperti, tra cui il geologo dell’Università di Boston Robert Schoch, avrebbe colpito l’Egitto intorno al 10.000 a.C. quando ciò che restava del continente di Atlantide, ovvero l’isola di Poseidone, collocata di fronte alle coste del Portogallo, si inabissò a causa di un terribile cataclisma scatenando uno gigantesco tzunami che avrebbe provocato l’allagamento di buona parte dell’Egitto – come testimonierebbero gli evidenti segni di erosione presenti nel corpo della Sfinge – fino a raggiungere la Mesopotamia. Di questo straordinario e devastante avvenimento se ne parla infatti anche presso i Sumeri.

L’incontro, a cura dell’Associazione Archeosofica, fa parte del cartellone di “Capannori fra Evoluzione e Apocalisse” organizzato dal Comune di Capannori e vuole stimolare una riflessione “a mente aperta” sulle nostre origini ed il nostro destino.

 

Appuntamento Sabato 10Febbraio alle ore 18.00, presso il Polo culturale Artémisia, Via dell’Aeroporto,10  Tassignano (LU)

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

LE GRANDI PIRAMIDI CUSTODI DELLA SAPIENZA ARCAICA

LE 4 OTTAVE DELLA VOCE UMANA

Sabato 3 Febbraio alle ore 17,30 a Palazzo Pfanner secondo incontro ad ingresso libero del ciclo di conferenze:“Il lato nascosto della Musica” incentrato sulla voce ed il canto.

La voce è lo strumento di espressione perfetto dell’essere umano. E quando i sentimenti sono particolarmente delicati, o anche potenti, è il canto che sgorga dal nostro petto: è il nostro suono in musica. Attraverso il canto l’uomo modula la sua voce e si rivolge alla natura, agli altri esseri oppure a Dio, creatore di ogni cosa. Di più, il canto, oltre a permetterci di manifestare il multiforme universo della nostra interiorità, sembra avere anche il potere di ordinare questo universo personale grazie a delle sottili corrispondenze micro-macrocosmiche.

Ecco che l’ampio spettro di vibrazioni abbracciato dalle voci umane, dalla più bassa (il registro di basso degli uomini) alla più acuta (il registro di soprano delle donne), utilizzato secondo leggi ed accorgimenti ben precisi, diventa una chiave di ascesi psico-somatica di grandissima importanza ai fini dello sviluppo dei “Centri sottili di forza” e di esperienze che dall’estasi musicale portano la nostra coscienza al centro del mondo metafisico.

La voce e il canto hanno il potere di emozionare, persuadere, catturare l’attenzione di chi ascolta, incantare e sanare le ferite morali; il canto sacro ha il potere di ripristinare nell’uomo l’immagine e la somiglianza divina.

Ne parleremo con la soprano Debora Beronesi docente di corsi di canto in Italia e all’estero, autrice di testi dedicati e profonda studiosa della voce umana.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

CICLO DI CONFERENZE il Sabato ore 17,30 a Palazzo Pfanner, Lucca:

27 Gen  Le invisibili corde dell’anima

03 Feb   Le 4 ottave della voce umana

03 Mar  Musica per l’armonia dell’anima

21 Apr   La legge del 7 e dell’Ottava

19 Mag  I misteri della voce umana

16 Giu   La scienza della musica

Le-4-Ottave-della-voce-umana

IL LATO NASCOSTO DELLA MUSICA

Sabato 27 alle ore 17,30 a Palazzo Pfanner inaugura il ciclo di conferenze:“Il lato nascosto della Musica” con il primo incontro sulle invisibili corde dell’Anima.

Fra il Cosmo e l’anima vi sono degli scambi perché l’anima è lo strumento musicale che ci mantiene in contatto con il Cosmo ordinato. L’anima dell’uomo è un numero in movimento, e un numero è una nota musicale.

Recenti teorie scientifiche che affermano come onde sonore percorrevano e increspavano il plasma primordiale dal quale avrebbe poi preso forma  l’Universo attuale.

Le osservazioni strumentali hanno confermato in maniera inequivocabile la presenza di onde acustiche organizzatrici della materia primordiale.

Questa moderna teoria scientifica ricorda le intuizioni di poeti, filosofi e matematici, come Pitagora, convinti della corrispondenza  esistente tra le simmetrie musicali, le matematiche e i processi cosmici.

Dal primo incomprensibile istante, la vita pulsa nell’Universo e tutto vibra, ogni cosa  dal più piccolo atomo ad un’immensa galassia emana particolari fluidi o vibrazioni che interagiscono tra loro, parte di queste vibrazioni sono percepite dai nostri sensi come suono, luce e colore.

Luce, colore e suono sebbene distinti dai nostri sensi sul piano fisico, sono sempre associati,  si tratta sempre  di vibrazioni, per cui ogni nota cantata o suonata produce sempre  colori  e forme che possono essere viste e udite.

Considerando il lato nascosto della musica  possiamo farci un’idea più ampia del mondo che ci circonda, un mondo fatto di fluidi vibranti, percepiti dalla nostra coscienza come gamme di colori, di suoni, di sensazioni  emotive, di pensieri,  che interagiscono tra loro in un giuoco iridescente governato dalle leggi della musica.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

CICLO DI CONFERENZE il Sabato ore 17,30 a Palazzo Pfanner, Lucca:

27 Gen  Le invisibili corde dell’anima

03 Feb   Le 4 ottave della voce umana

03 Mar  Musica per l’armonia dell’anima

21 Apr   La legge del 7 e dell’Ottava

19 Mag  I misteri della voce umana

16 Giu   La scienza della musica

Il-Lato-Nascosto-della-Musica-2018

DA ATLANTIDE ALL’EGITTO

Atlantide: mito o realtà? L’incontro, a cura dell’Associazione Archeosofica, fa parte del cartellone di “Capannori fra Evoluzione e Apocalisse” organizzato dal Comune di Capannori e vuole stimolare una riflessione “a mente aperta” sulle nostre origini ed il nostro destino.

Da tempi immemorabili Tradizioni di popoli differenti narrano dell’esistenza di un Centro Primordiale, un Regno sovrastante ogni regno visibile dal quale sarebbe disceso un Eroe Regale ricco di Sapienza e di Virtù.

Da lui avrebbero avuto origine le Stirpi divine che caratterizzarono l’Età dell’Oro. Alcuni miti identificano questo luogo misterioso nella “Città dalle Porte d’Oro” dell’antica Atlantide e le Stirpi divine nella Razza Rossa che fondò questa Città.

Recenti indagini confermano che le migrazioni in Egitto a seguito dei grandi cataclismi che sconvolsero il continente atlantideo, in realtà furono il passaggio nella terra d’Egitto della “Conoscenza delle Antiche Razze”, nascosta nei segreti architettonici delle Grandi Piramidi di Giza, veri e propri colossi di pietra che hanno sfidato il tempo per arrivare fino a noi quali custodi della Sapienza Arcaica.

Di tutto questo parleremo Sabato 13 Gennaio alle ore 18.00, presso il Polo culturale Artémisia, Via dell’Aeroporto,10  Tassignano (LU)

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

 

Da Atlantide all'Egitto

 

LA COMPARSA DELL’UOMO SULLA TERRA

L’incontro, a cura dell’Associazione Archeosofica, fa parte del cartellone di “Capannori fra Evoluzione e Apocalisse” organizzato dal Comune di Capannori e vuole stimolare una riflessione “a mente aperta” sulle nostre origini ed il nostro destino.

Se guardiamo alla storia secondo visione ciclica molte civiltà hanno preceduto la nostra.

Questa concezione è comune a tutte le Tradizioni, sia occidentali, che orientali o nordiche, ed è misconosciuta solo ai contemporanei che, invece, considerano la Storia in senso puramente lineare, ossia come un caotico susseguirsi di fatti scaturiti da questioni di carattere economico e che conducono verso un grande nulla.

Questa conferenza vuole offrire una interpretazione della Storia ponendosi in questa ottica del tutto particolare, che per certi versi risulterà affascinante, per altri incredibile, rispetto al modo usuale di conoscere la realtà degli avvenimenti.

Nella prima parte si metteranno in evidenza le contraddizioni e i paradossi, spesso poco noti, contenuti nella dottrina dell’evoluzione che, per molti versi, sembrano sconfessare anziché confermare tutta la teoria dell’evoluzione, al punto che risulterà più facile credere nella storia di Adamo, Eva e la mela, piuttosto che a quella dell’uomo-scimmia-evoluta.

Nella seconda parte, dedicata alla Storia Sacra, viene analizzato il racconto della Genesi partendo dall’idea che si tratti di un’allegoria ricca di simbolismi che non vanno presi alla lettera ma interpretati, secondo i significati profondi e complessi che racchiudono  e daremo una traccia di interpretazione di questo ricco simbolismo nella chiave simbolica tradizionale.

La terza parte, infine è dedicata alla Storia Tradizionale. In modo del tutto opposto rispetto alla storia ufficiale e in accordo alla Storia Sacra, si considera che all’inizio non vi sia l’uomo bestia, bensì un uomo superiore che, così com’è narrato concordemente presso tutti i popoli, “decade” da uno stadio originario di trascendenza.

Il suo decadimento è inarrestabile e procede per varie fasi fino all’ultima chiamata Kali Yuga o Età Nera, che è la presente, in cui noi viviamo.

L’uomo di quest’epoca vive “nell’oscurità” e si trova come “capovolto” rispetto all’ordine naturale delle cose, della natura e del cosmo, non riuscendo più a comprendere né la sua origine, né il suo presente, né il suo divenire…

Di tutto questo parleremo Sabato 9 Dicembre alle ore 18.00, presso il Polo culturale Artémisia, Via dell’Aeroporto,10  Tassignano (LU)

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

LA COMPARSA DELL'UOMO SULLA TERRA