I MONDI DELL’ALDILA’

Lunedì 13 Marzo alle ore 21,15 nell’ambito del ciclo:”Indagini Extrasensoriali”, si terrà a Palazzo Pfanner una conferenza ad ingresso libero dal titolo: I Mondi dell’Aldilà.

Che cos’è l’aldilà? Esiste davvero oppure è una invenzione formulata dalle religioni per farci abbandonare questo soggiorno terreno pieni di speranza invece che di paura? Se esiste, dove si trova? Su un altro pianeta? Nello spazio? Cosa ci aspetta dopo la morte? C’è un modo per avere la certezza che qualcosa di noi sopravvive?
Queste e altre domande restano spesso senza una risposta soddisfacente, soprattutto per l’uomo che da sempre è in cerca della verità. Nell’incontroNon pretendiamo di dare la soluzione perfetta, ma abbiamo cercato un significato “scientifico” e scoperto interessanti notizie sulla costituzione dell’universo e sui mondi ultraterreni dove risiedono le anime e gli spiriti. Una topografia cosmica tradizionale e moderna al tempo stesso.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com
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INDAGINI EXTRASENSORIALI – APPROCCIO SCIENTIFICO AL PROBLEMA DELLA MORTE

A partire da Lunedì 13 Febbraio alle 21,15 si terranno a Palazzo Pfanner 8 conferenze ad ingresso libero che vogliono presentare i frutti degli studi e delle sperimentazioni volte ad indagare il diffuso, ma poco conosciuto, evento del trapasso.

L’uomo per sua natura si è da sempre interrogato, in modo più o meno diretto, riguardo i termini dell’esistenza e dei suoi segreti, per il fascino stesso che possiede il misterioso e l’arcano. Religioni e filosofie hanno ricoperto la storia di risposte più o meno esaustive ed esatte, non soddisfacenti la sete di conoscenza dell’uomo, che per natura necessità di trovare risposte come frutto della propria esperienza.
Da qui nasce questa ricerca e questa indagine, che ha avuto il privilegio di riunire sedici persone, accomunate dall’univoca esigenza di una ricerca sperimentale sincera, adottando i principi e le tecniche proposte dalla scuola Archeosofica.
Negli scritti del fondatore Tommaso Palamidessi si legge che:”L’Archeosofia vuol dare al mondo – in base a tre esperimenti scientifici – la prova già acquisita che lo spirito dell’Uomo (in senso generico chiamato anima), l’Io o Uomo-forza, sopravvive al disfacimento corporale.
Questi tre esperimenti sono:
1°) La bilocazione o sdoppiamento dell’Io volitivo, emotivo e pensante del corpo, che rimane allo stato vegetativo per un tempo fissato dallo sperimentatore
2°) Esperienza del ricordo di alcune vite passate a conferma dell’ipotesi della reincarnazione; identificazione di luoghi geografici, oggetti, nomi e quanto interessa le vite anteriori.
3°) Le comunicazioni spiritiche e ultrafaniche mediante i sensitivi e i medium spontanei e allenati con le tecniche archeosofiche. Ovvero l’utilizzazione dei messaggi dell’Aldilà.”
Questo ciclo di incontri si propone il fine di condividere con altri ricercatori il frutto dei propri studi e della propria ricerca sperimentale.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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IL LIBRO EGIZIANO DEI MORTI

IL LIBRO EGIZIANO DEI MORTI

Uno dei principali aspetti che ha caratterizzato la società e la religione egiziana è la preoccupazione per il futuro che aspettava l’anima nel Regno dei Morti.

Nella tomba insieme alla mummia seppellivano un lungo rotolo di papiro illustrato e scritto, il cosiddetto Libro dei Morti, un libro sacro che era considerato come un talismano dotato di virtù magiche, capace di aiutare l’anima del defunto durante le sue esperienze del dopo morte. Era un rotolo lungo dai 3 ai 4 metri, di 160 capitoli circa, una sorta di monologo di preghiere e invocazioni che il defunto rivolgeva agli dei e agli aiutatori celesti. Queste invocazioni erano poi lette dal sacerdote durante il rito funebre; sacerdote che dopo la lettura entrava in uno stato di trance e contattava il defunto aiutandolo nel suo viaggio in quel mondo crepuscolare.

Già da vivi era diffusa l’idea di sperimentare un confronto diretto con il “problema morte”; nei misteri egiziani di Iside e Osiride, dopo una lunga preparazione che serviva ad ottenere le virtù, la purificazione e le facoltà necessarie per affrontare la grande impresa, il discepolo si lanciava nella conoscenza sperimentale dei mondi invisibili, in modo da essere preparati quando si sarebbe verificato l’appuntamento finale.

Lunedì 20 Aprile ore 21,15 a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33 si terrà un incontro ad ingresso libero dove tratteremo di questo testo, descrivendo  il percorso del post-mortem secondo la tradizione egiziana con Franco Naldoni, esperto di Egittologia.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

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LO SDOPPIAMENTO

Abbiamo un’anima che sopravvive alla dissoluzione del corpo o perisce con esso? Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte.

Esiste una casistica millenaria e dei metodi sperimentali spiegati in alcuni trattati di Yoga per ottenere lo sdoppiamento o viaggio di andata e ritorno in piena coscienza nel mondo dei trapassati.

La sperimentazione della “separazione ermetica” o sdoppiamento consente di spostare la coscienza, che ordinariamente è sveglia solo nel corpo fisico in un’altro “veicolo”, un po’ come un palombaro che entra nel mare, esplora i suoi abissi, rimane collegato alla nave con i tubi di aereazione e il telefono, e poi rientra togliendosi lo scafandro.

Lunedì 9 Marzo ore 21,15 a Palazzo Pfanner in via degli Asili 33 si terrà un incontro ad ingresso libero su questo tema.

INFO: Fabio 3288375214 – sezione.lucca@gmail.com

Sdoppiamento